Corso nazionale di formazione e sperimentazione didattica 2020


LA GEOGRAFIA PER LA CITTADINANZA

13-14 novembre 2020

Officine didattiche – 24° Corso nazionale di Formazione e Sperimentazione didattica



Una nuova occasione di formazione (ovviamente online) per i docenti di geografia. Il filo che unisce i webinar sarà l’educazione alla cittadinanza, allo sviluppo sostenibile e all’intercultura viste attraverso la metodologia dell’educazione geografica.Il programma completo è consultabile sul sito AIIG cliccando qui.


Per iscriversi:

PIATTAFORMA S.O.F.I.A.: Iniziativa n. 50246 dal titolo “La geografia per la cittadinanza”. Inoltre per ricevere i link alle diverse officine didattiche è necessario scrivere una mail a ufficiosociale@aiig.it
Il corso è riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione come attività di formazione in servizio dei docenti di ogni ordine e grado. La partecipazione come uditori è libera e gratuita.

Confini, frontiere, limiti: corso di formazione per docenti

Quest’anno, grazie alla collaborazione con Il Libro del Mondo – Festival delle Geografie, la sezione lombarda dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia proporrà durante le giornate del 18 e 19 settembre a Villasanta (MB) un corso di 15 ore valido per la formazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, sul tema: “Confini, frontiere e limiti”.

Una parte del corso sarà laboratoriale e dedicata esclusivamente agli iscritti con l’attenzione rivolta alla didattica della geografia. Una parte generale sarà invece legata agli interventi del Festival, con uno sguardo multidisciplinare sui concetti di confine, frontiera e limite.

La parte dedicata ai soli docenti vedrà come formatore Giovanni Donadelli dell’Università degli Studi di Padova, ricercatore molto attivo nell’ambito della didattica della geografia. Il suo intervento avrà carattere laboratoriale e proporrà agli insegnanti modalità attive e divergenti di insegnamento sperimentate all’interno del nuovo Museo di Geografia da poco inaugurato a Padova e di cui Donadelli è responsabile scientifico.
La parte del corso interdisciplinare e legata agli interventi del Festival delle Geografie vedrà invece succedersi sul palco relatori del mondo accademico, della ricerca e del giornalismo di rilievo nazionale, tra cui il vice presidente AIIG, Dino GavinelliThomas Gilardi dell’Università degli studi di Milano, reporter come Christian Elia e Fulvio Scaglione.

Il Festival delle Geografie è un evento nato nel 2019 dalla volontà dell’Associazione Casa dei Popoli e dell’Amministrazione del Comune di Villasanta in collaborazione con la sezione lombarda dell’AIIG per dare spazio, scrivono gli organizzatori: “al contributo della geografia, al punto di vista di una disciplina preziosa, quotidianamente in trincea per provare a rispondere alle domande fondamentali circa il nostro presente e il nostro futuro”. Qui il programma completo del Festival.

Le iscrizioni al corso di formazione sono già attive sulla piattaforma  sofia.istruzione.it  (ricercare il corso tramite l’ID 47373); per le iscrizioni di docenti non di ruolo o studenti universitari interessati ai temi trattati, come per ogni ulteriore richiesta o informazione, è possibile scrivere a: formazione@festivalgeografie.it

Il corso si terrà presso gli spazi di Villa Camperio, via Confalonieri 55, Villasanta (MB) nella cornice del Festival delle Geografie, secondo il seguente programma:

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Linee guida dei nuovi professionali

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In assenza di specifiche linee guida, le scuole hanno adottato il nuovo ordinamento degli istituti professionali nell’ a.s. 2018/2019 ispirandosi al Regolamento 24 maggio 2018, n. 92. L’impressione è che il ministero abbia voluto redigere e pubblicare le linee guida solo dopo un primo anno di applicazione, come se, invece di un riordino, fosse stata avviata una sperimentazione. Essendo lo schema del riordino modello basato sull’applicazione dell’autonomia, e quindi fortemente variabile, si può quindi pensare di essere in presenza di indicazioni modulabili invece di un format predeterminato.

Il tentativo di cambiamento è ambizioso:

  • applicazione dell’autonomia nella scelta di alcuni insegnamenti
  • didattica basata su unità d’apprendimento
  • piani di formazione personalizzati che collochino la/lo studente al centro dell’apprendimento
  • riferimenti espliciti al Quadro Nazionale delle Qualificazioni

Tuttavia l’intero impianto risulta fragile, in quanto privo delle associazioni fra classe di concorso e materia nel triennio.  Per avviare le prime dell’anno scolastico 2018/2019 si è dovuto far riferimento alla nota MIUR del 19 aprile 2018, che riporta i quadri orari con le relative classi di concorso solo per gli insegnamenti del biennio. È d’obbligo una riflessione: il ministero chiede alle scuole di pianificare in una logica PDCA, ma nello stesso tempo non fornisce con sufficiente anticipo tutte le indicazioni necessarie per una visione di lungo termine!  (continua a leggere qui…)

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